La principale opzione offensiva di New York, Jalen Brunson, è in una vera e propria god-mode e l'ha dimostrato contro i Cavs, quando ha stravinto il confronto con James Harden segnandogli contro canestri a ripetizione, attaccandolo continuamente in ogni zona del campo. Si troverà a fronteggiare la dura difesa di Stephon Castle, un vero mastino, che nella serie contro Oklahoma ha dovuto avere a che fare con un fenomeno incontrollabile contro Shai Gilgeous-Alexander. Ciò non ha impedito a SGA di dominare comunque, ma il due volte MVP fa parte di quella strettissima cerchia di giocatori che, semplicemente, non si possono limitare. Limitare no, infastidire si. E Castle, in questo, è stato magistrale col mestiere, mettendola sul fisico, aiutato anche dal metro arbitrale "all'inglese" che ha contraddistinto la serie. Un vero problema, per New York, sarà gestire le transizioni di fuoco dei piccoli di San Antonio: la guardia Dylan Harper, per esempio, è un vero missile con le gambe quando attacca il canestro, e farsi trovare statici significa farsi inchiodare dalla sua mano sinistra. Il figlio del leggendario Ron Harper è stato una delle chiavi di volta della vittoria contro OKC, riuscendo a infilarsi tra le maglie avversarie con la sua esuberanza fisica.
Nba Finals, ventisette anni dopo sarà ancora San Antonio-New York: l'analisi della serie
San Antonio Spurs e New York Knicks si sfidano nelle NBA Finals 2025-26, 27 anni dopo l’ultima storica finale. Wembanyama contro Brunson in una serie che promette spettacolo: analisi completa, quintetti, match-up chiave e storia.










