La Commissione UE apre a nuovi margini di bilancio per energia e difesa fino al 2028
L'Unione europea apre uno spazio di manovra da circa 13,5 miliardi di euro per l'Italia. Bruxelles si prepara infatti a concedere al governo la possibilità di escludere dal calcolo della spesa alcune misure legate all'energia, entro limiti precisi e con vincoli stringenti. Una decisione che arriva dopo mesi di trattative tra Roma e la Commissione europea e che potrebbe offrire all'esecutivo di Giorgia Meloni nuove risorse da utilizzare fino al 2027. Restano però aperti diversi dossier, dalla difesa comune ai prestiti del fondo Safe, sui quali Bruxelles attende ora risposte concrete dall'Italia.
Una clausola che consente uno sforamento massimo dell'1,5% del Pil annuo fino al 2028, ma le spese energetiche non potranno superare lo 0,3%. Per l'Italia si tratta di un margine pari a circa 13,5 miliardi di euro, che con ogni probabilità il governo cercherà di sfruttare da qui alla fine del 2027, anno elettorale, senza la necessità di estenderlo al 2028.
Numeri alla mano, è questo il margine che la Commissione concede all’Italia che il commissario Dombrovskis annuncerà ufficialmente a breve.
Quali spese energetiche saranno ammesse













