È di 12 soggetti raggiunti da misure cautelari il bilancio di una vasta operazione dei Carabinieri contro una rete dedita ad associazione per delinquere e traffico di sostanze stupefacenti a Genova. Il blitz, eseguito nella notte del 3 giugno, è stato disposto dal Tribunale su richiesta della Procura Distrettuale, dopo mesi di indagini che hanno permesso di ricostruire ruoli, movimenti e modalità operative del gruppo criminale, composto da cittadini albanesi e italiani.

L’operazione “Speranza”: i dettagli dell’indagine

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’attività investigativa, denominata “Speranza”, ha preso il via nell’aprile 2025. Il nome dell’operazione deriva dal termine in lingua albanese “spirancë”, usato dagli indagati per indicare in modo criptico i panetti di cocaina. Gli inquirenti hanno raccolto numerosi elementi probatori che hanno permesso di ricostruire la struttura dell’organizzazione e i ruoli ricoperti dai vari membri, tutti di nazionalità albanese e italiana.La struttura e il modus operandi del gruppo

L’indagine ha permesso di accertare che i soggetti coinvolti importavano sostanze stupefacenti da altre zone del Nord Italia, in particolare cocaina, hashish e marijuana, per poi distribuirle al dettaglio nel capoluogo ligure. Il gruppo era ben organizzato: due promotori si occupavano dell’approvvigionamento e della suddivisione dei compiti, altri membri gestivano la custodia e il confezionamento delle dosi, mentre altri ancora si dedicavano allo spaccio al dettaglio sul territorio.Nel corso dell’attività investigativa sono state documentate circa 10.000 cessioni di stupefacente a clienti abituali e occasionali, avvenute durante l’intera giornata. Particolare attenzione veniva posta alle modalità di detenzione e occultamento della droga: in un caso, dopo l’arrivo di un consistente quantitativo di cocaina, la sostanza è stata nascosta in diversi punti di un’abitazione, tra cui il frigorifero, i cuscini del divano e sotto il tavolo della cucina.Il giro d’affari e i compensi agli affiliati