Savona – Cinque persone in manette e sequestro di un ingente quantitativo di droga e denaro. È l’esito di una maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri della Compagnia di Albenga a Ceriale, Savona e Diano Marina, con il supporto dei militari delle Compagnie di Savona e Imperia e del Nucleo Cinofili di Villanova d’Albenga. L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Savona, ha disposto il carcere a Imperia per due indagati, mentre altri tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Si tratta di cinque persone di nazionalità italiana tra i 38 e i 50 anni, residenti nelle province Savona e Imperia. Una rete di spaccio tra quattro province L’indagine, avviata nel maggio 2024, ha permesso di ricostruire una fitta rete di spaccio attiva tra le province di Savona, Imperia, Alessandria e Asti, portando complessivamente all’iscrizione di undici persone nel registro degli indagati. Decisivi i pedinamenti, i servizi di osservazione e le intercettazioni che hanno documentato il ruolo di ciascun componente nell’attività di spaccio di varie tipologie di sostanze stupefacenti. Sequestrati droga e denaro contante Durante i mesi di attività investigativa, sono stati effettuati anche tre arresti in flagranza di reato: due per spaccio e uno nei confronti di un uomo che, sebbene estraneo all’organizzazione, aveva accettato di custodire droga e denaro nella propria abitazione. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare complessivamente circa 12 chili di hashish, 2 di marijuana, 110 grammi di cocaina, parte dei quali suddivisi in dosi pronte per la vendita, una decina di pastiglie di ecstasy e circa 15mila euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita. Sul mercato, la droga avrebbe reso agli spacciatori decine di migliaia di euro. Le tecniche usate dagli spacciatori A colpire gli inquirenti sono state da un lato le accortezze adottate dagli spacciatori, che evitavano di comunicare telefonicamente, utilizzando esclusivamente diverse applicazioni di messaggeria criptate. Dall’altro, la disinvoltura nello smerciare consistenti quantitativi di sostanza stupefacente. Alcuni di loro, infatti, sono stati osservati mentre consegnavano la droga all’interno di buste della spesa, in qualche occasione in luoghi affollati, come all’ingresso di bar, supermercati e ristoranti. Alcuni consumatori di sostanze stupefacenti sono stati segnalati alla Prefettura di Savona, che applicherà le misure previste dalla legge.
La droga era consegnata nelle buste della spesa, sequestrati 14 kg di stupefacenti
Consegnavano lo stupefacente in buste della spesa e comunicavano tramite applicazioni con messaggerie criptate. In totale ci sono 11 indagati






