Svolta a Cosenza sul fronte della prevenzione primaria e della tutela delle fasce di popolazione più vulnerabili. Le istituzioni sanitarie hanno istituito il Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale (PDPV) Integrato, un protocollo d’intesa finalizzato a sfruttare la piena complementarietà tra l’assistenza ospedaliera e quella territoriale. Il nuovo modello organizzativo poggia su un doppio binario operativo: da un lato l’Azienda Ospedaliera ha il compito di intercettare quotidianamente i pazienti fragili e ad alto rischio clinico durante le fasi di ricovero o nel corso delle visite ambulatoriali; dall’altro l’Azienda Sanitaria Provinciale, titolare delle funzioni di coordinamento e gestione delle attività profilattiche, assicura la continuità assistenziale, la programmazione e il monitoraggio sul territorio.

Addio alla burocrazia: la profilassi entra nel percorso di cura

Il cuore della riforma risiede nella totale semplificazione delle procedure per il cittadino. Attraverso percorsi standardizzati, condivisi e interamente tracciabili sulle piattaforme informatiche della Regione Calabria, il paziente non sarà più costretto a barcamenarsi tra uffici e prenotazioni. La proposta e l’eventuale somministrazione del vaccino entreranno a far parte del suo stesso percorso assistenziale e di cura. Si tratta di un cambio di paradigma radicale per la sanità locale: la prevenzione vaccinale, fino ad oggi vissuta come un adempimento isolato a carico del cittadino, si trasforma in un intervento proattivo e multidisciplinare, in cui è il Servizio Sanitario a prendersi carico globalmente del soggetto fragile nel momento esatto in cui entra in contatto con le strutture sanitarie. L’obiettivo strategico è ottimizzare l’appropriatezza clinica, ridurre i ricoveri ripetuti e alleggerire la pressione sui reparti di urgenza.