Considerare il vaccino anti-Covid un elemento essenziale di prevenzione e di routine vaccinale al pari di quella antinfluenzale e all’interno di una più ampia strategia di prevenzione respiratoria dell’adulto e dei fragili, aggiornando i calendari vaccinali regionali e richiamando l’attenzione di specialisti, medici di medicina generale, farmacisti e degli operatori sanitari sulle raccomandazioni e i rischi aggiuntivi che caratterizzano il Covid se contratto da pazienti anziani o con comorbidità. Senza dimenticare di integrare il vaccino anti-Covid nei meccanismi ordinari di programmazione e acquisto di stato e regioni dopo la fine della contrattazione a livello UE.
Sono queste alcune delle proposte operative per rilanciare la prevenzione di anziani e fragili racchiuse nel Decalogo elaborato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) al quale hanno aderito sei delle principali società scientifiche e associazioni dei pazienti: Consulta della Pneumologia, HappyAgening, Società italiana di gerontologia e geriatria, Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (SIMG), Società italiana di malattie infettive e tropicali (SIMIT) e Società italiana di igiene (SITI).











