Si consolidano e aumentano i servizi nelle farmacie, ormai molto diverse rispetto a quelle a cui eravamo abituati ancora una decina di anni fa: da esercizi dedicati sostanzialmente alla vendita di farmaci da banco a mini-ambulatori che erogano un numero crescente di prestazioni. Tre interventi punti di forza: il rapporto fiduciario con la clientela, la prossimità e la capillarità. Il nuovo servizio Non è un caso se l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, annuncia un nuovo passo avanti nella strategia vaccinale del Piemonte, valutando, dopo l’accordo appena raggiunto con i farmacisti piemontesi per la somministrazione del vaccino contro lo pneumococco, l'estensione della collaborazione anche alle campagne contro HPV ed Herpes Zoster: «Stiamo lavorando per estendere il modello anche a queste due vaccinazioni. L’obiettivo della Regione è procedere step by step, integrando farmacie territoriali e Case di Comunità per rafforzare la prevenzione e aumentare l’adesione ai richiami vaccinali». La novità Parliamo di 15 mila dosi che saranno distribuite ai farmacisti. I quali, come per l’antinfluenzale, percepiranno 6,16 euro a somministrazione: si partirà a settembre. E questo, senza nulla togliere alla possibilità di vaccinarsi contro lo pneumococco negli studi dei medici di famiglia, come è stato finora. Nel caso del vaccino HPV e Zoster, invece, l'accordo è ancora in fase di definizione: presumibilmente per entrambi i vaccini si partirà a fine anno. Il ruolo strategico delle farmacia Che la si chiami di comunità, di prossimità o dei servizi, la farmacia ha un ruolo sempre più strategico all’interno del Servizio sanitario nazionale: da tradizionale dispensatore di farmaci, appunto, a presidi sanitari con percorsi di prevenzione, presa in carico e promozione della salute. Questa trasformazione è oggi ancora più forte grazie al Decreto-legge (Articolo 60 del DL Semplificazioni - Misure di semplificazione per promuovere l'erogazione dei servizi in farmacia) entrato in vigore a dicembre 2025, introducendo nuovi standard di accreditamento, procedure uniformate e riconoscimenti al farmacista vaccinatore. Obiettivo: evidenziare il valore delle farmacie come presidi di prevenzione e garantire equità di accesso alle vaccinazioni come l’anti-pneumococcico, Covid, l’antinfluenzale, l’Herpes Zoster, l’HPV. In pratica, il decreto rafforza la sanità territoriale, valorizza il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità, amplia il contributo all’erogazione di servizi di prevenzione, inclusa la somministrazione dei vaccini, semplifica i processi organizzativi e amministrativi, favorisce una più ampia diffusione dei servizi sanitari sul territorio e migliora l’accessibilità alle attività di prevenzione vaccinale. La lezione del Covid «L’esperienza maturata negli ultimi anni, in particolare durante le campagne vaccinali, ha dimostrato quanto le farmacie possano svolgere un ruolo strategico come presidi di prossimità, capaci di garantire accessibilità, rapidità e supporto alla popolazione - ha spiegato Riboldi -. Le novità introdotte dal decreto vanno nella direzione di consolidare questa rete, ampliando le opportunità di prevenzione vaccinale». Non solo vaccini Da parte sua Massimo Mana, presidente Federfarma Piemonte ha spiegato come «dal 2012 le farmacie piemontesi si sono formate sulla prevenzione del diabete, del colesterolo e dell’ipertensione, raccogliendo dati, analizzando i risultati, correggendo errori. È stato naturale, di conseguenza, in Piemonte partire quattro anni fa con la sperimentazione della farmacia dei servizi». Numeri in crescita E ancora: «Prevenzione serena per lo screening del tumore del colon-retto, la telemedicina con ormai oltre 100.000 prestazioni effettuate, le vaccinazioni antinfluenzali, oltre che ovviamente quelle del Covid, l’aderenza alla terapia per l’ipertensione e il diabete, sono tutti servizi concordati con la Regione e messi a disposizione della popolazione. Oggi siamo pronti per estendere le vaccinazioni con il vaccino per lo pneumococco e l’HPV. La farmacia è, e sempre più sarà, la struttura sanitaria più vicina ai cittadini, pronta ad offrire i suoi servizi e ad estenderli in base alle necessità».