Il docente conferma di non avere alcun procedimento disciplinare a suo carico. E contrattacca alle accuse della madre del ragazzo di 17 anni che lo accusa di aver colpito per primo il figlio
«Non ho colpito quel ragazzo, mi aspettava fuori da scuola» dice il docente coinvolto nella rissa del 21 maggio davanti all’Istituto Itis di Parma ha risposto, in un’intervista alla Gazzetta di Parma, alle accuse mosse dalla madre di uno studente di 17 anni. La donna sostiene che l’insegnante abbia aggredito il figlio con un calcio al ginocchio. Una ricostruzione che il professore respinge punto per punto, offrendo la propria versione della vicenda.
Cosa è successo fuori dall’Itis
Secondo il racconto del docente, all’origine dello scontro ci sarebbe stato il lancio di una lattina: «la lattina è stata scagliata contro una macchina da un ragazzo». A quel punto, spiega, è intervenuto per rimproverarlo davanti a un collega, senza che nessun altro reagisse: «nessun altro è intervenuto né a parole né rivolgendosi a me in alcun modo. Gli ho dato del lei, come faccio sempre». Il diciassettenne, aggiunge, sarebbe comparso solo nel pomeriggio: «compare solo alle 15, attendendomi fuori da scuola». L’insegnante nega anche di aver dato appuntamento a qualcuno al parco e contesta l’interpretazione del gesto del braccio alzato: «Non avrei mai permesso una rissa davanti al cancello della scuola, con decine di ragazzi, insegnanti e famiglie presenti, stavo andando a casa, indicando la mia strada».















