A raccontare quanto avvenuto lo scorso giovedì 21 maggio nella città emiliana è uno dei due docenti che ha però specificato di non essere stato colpito, a differenza del collega. L’uomo ha detto di aver visto un ragazzo dare un calcio a una lattina colpendo un’auto parcheggiata: “L'ho richiamato perché è una cosa senza senso” e poi, aggiunge, “l'ho incontrato con sette, otto altri giovani che non conoscevo"
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Sarebbe scaturita da un rimprovero di un docente verso un ragazzo fuori dalla scuola l’aggressione messa in atto da un gruppo di adolescenti contro due insegnanti lo scorso giovedì, 21 maggio, a Parma. L’episodio è stato ripreso in un video che è presto circolato sui social provocando la reazione del sindacato Gilda e del mondo della politica. A raccontare nello specifico alla Gazzetta di Parma quanto accaduto è uno dei due docenti coinvolti. L’uomo ha specificato di non essere stato colpito, a differenza del collega, e ha ricostruito la dinamica dell’aggressione: "Intorno all'una vedo un ragazzo nell'area antistante la scuola, di fronte alla fermata dell'autobus, che sta telefonando. A un certo punto dà un calcio a una lattina che si schianta contro la portiera di un'auto parcheggiata. Io non conosco quel ragazzo e ho saputo solo dopo che era dell'Itis ma sono un insegnante e quindi lo richiamo perché è una cosa senza senso, illogica, e soprattutto da maleducati”. L’insegnante ricorda poi che lo “studente reagisce a male parole e assieme al collega l'ho richiamato un po' più intensamente di prima. Dopo la scuola incontro quel ragazzo con sette, otto altri giovani che non conosco". A quel punto il docente va verso casa in bicicletta e, arrivato all’altezza di un parco, si accorge di essere stato seguito. Lì avviene l’aggressione: l’uomo ha specificato di non essere “stato toccato da nessuno" a differenza del collega che, intervenuto per difenderlo, è stato preso a cinghiate.










