Non presenterà denuncia, nonostante le pressioni della questura e il clamore suscitato dal video diventato virale sui social. Il docente dell’Itis di Parma coinvolto nella lite con un gruppo di adolescenti davanti alla scuola rivendica la sua scelta come “un intervento educativo” e respinge la definizione di aggressione. “Ho passato due ore in questura dove hanno cercato di convincermi a denunciare quei ragazzi. Mi hanno quasi implorato di farlo”, racconta l’insegnante, 63 anni, docente di Sistemi e Reti dal 1985. “Ma io l’ho detto e lo ripeto: nessuna denuncia” ha detto in una intervista al Corriere della Sera.

Nel frattempo, tre studenti protagonisti dell’episodio sono stati sospesi per trenta giorni. I fatti risalgono a giovedì scorso e sono stati ripresi in un video diffuso online: nelle immagini si vede il professore inseguito da alcuni ragazzi e un collega intervenire per proteggerlo, bloccando a terra uno studente mentre viene colpito alla schiena con quella che sembra una cinghia. Il docente, però, insiste nel ridimensionare l’accaduto. “Non considero un’aggressione quella che si vede nel video e io non ho subito alcun danno”, spiega. “Piuttosto considero il mio non denunciare un intervento educativo”.