Pubblicato il: 03/06/2026 – 12:59

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Sono arrivati a centinaia alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, studenti degli istituti della città, per l’evento che apre le celebrazioni del 212° Anniversario di Fondazione dell’Arma. Quando si spengono le luci nell’auditorium, sul grande schermo appare la storia di Giulio. In sala scende il silenzio. E’ la storia emblematica di un allievo carabiniere, nata dalla penna di Maurizio De Giovanni e dalla voce dell’attore reggino Gigi Miseferi, che racconta cosa significa scegliere di servire. Quando il video finisce, quel ragazzo entra in sala. Solo che non si chiama Giulio. Si chiama Ludovico Polimene, ha vent’anni, e dal 28 maggio porta sulle spalle gli alamari dell’Arma. Al suo fianco i genitori, Antonella e Piero. La sala capisce e applaude. Eva Giumbo, che conduce la mattinata, lascia che il momento respiri. Poi si entra nel vivo. Il titolo scelto — “Eroi Quotidiani” — non è uno slogan. È una domanda che l’Arma rivolge ai giovani e a sé stessa: cosa significa essere eroici ogni giorno, lontano dai libri di storia, nelle strade, nei quartieri, nei momenti ordinari in cui qualcuno ha bisogno di essere ascoltato prima ancora che protetto. A volerlo il Comando provinciale guidato dal generale di brigata Cesario Totaro, che non nasconde la soddisfazione per una ricorrenza che quest’anno ha un peso particolare. Il 5 giugno Reggio Calabria ospiterà la Festa Nazionale dell’Arma — per la prima volta nella storia dell’Istituzione fuori da Roma. «Una giornata davvero importante», dice Totaro. «Cominciamo con i ragazzi, inizia una lunga sequenza di giorni per fare festa in questo anniversario. Quest’anno siamo riconosciuti a livello nazionale». E sul significato di portare la Festa a Reggio: «Per noi è abbastanza consueto avere il governo compatto al nostro anniversario. In questo caso il governo si è spinto fino a noi. C’è grande soddisfazione e grande impegno per riuscire ad essere all’altezza delle aspettative in un contesto dove siamo abituati generalmente ad altro».