Famiglia prima di tutto, poi libertà e lealtà. Non potere o furbizia. La ricerca “#Introspezioni”, promossa dal ministero della Giustizia insieme a fondazione Lottomatica e fondazione Francesca Rava-Nph Italia Ets, curata dagli istituti di ricerca Swg e Cuntura, ridisegna il profilo dei giovani negli istituti penali minorili italiani
Non sono il potere o la furbizia a guidare i ragazzi negli istituti penali minorili. Al contrario, al centro ci sono famiglia, libertà, lealtà. La ricerca “#Introspezioni” — promossa dal ministero della Giustizia insieme a fondazione Lottomatica e fondazione Francesca Rava–Nph Italia Ets, curata dagli istituti di ricerca Swg e Cuntura — restituisce un’immagine inattesa dei giovani detenuti, lontana da stereotipi e semplificazioni.
I dati della ricerca: un ponte tra dentro e fuori
La rilevazione si è svolta in 43 giorni, tra il 9 dicembre 2025 e il 20 gennaio 2026, coinvolgendo 373 ragazzi in 18 istituti su 18, pari al 67% della popolazione detenuta, con una partecipazione trasversale anche per età e nazionalità. Questo livello di coinvolgimento rende la ricerca particolarmente significativa per comprendere dinamiche e aspettative interne al sistema penale minorile.









