VIGEVANO. Liberi tutti, o quasi. Lega e Noi Moderati, alleati di Forza Italia nell’amministrazione Ceffa ma su fronti diversi al primo turno del 24 e 25 maggio, lasciano ai propri elettori la libertà di scegliere chi votare al ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8, invece Vigevano Futura invita all’astensione. Domenica 7 (dalle 7 alle 23) e lunedì 8 (dalle 7 alle 15) i vigevanesi saranno chiamati a scegliere il prossimo sindaco tra i due candidati più votati al primo turno: da una parte Rossella Buratti (8.390 voti, pari al 34,31%) con le sue sette liste, ovvero Pd, Polo Laico, M5s, Casa Riformista, Vigevano Bene Comune, Avs, Vigevano siCura; dall’altra Paolo Previde Massara (5.963 voti, pari al 24,38%) con la civica Lab 27029 e Forza Italia. Le anime del centrodestra «Non partecipando direttamente al ballottaggio – scrive Gian Marco Centinaio, commissario provinciale del Carroccio –, pensiamo sia giusto che i nostri elettori decidano serenamente quale possa essere il futuro sindaco di Vigevano. Entrambi i candidati hanno una propria storia personale, dei partiti che li appoggiano ed entrambi hanno, in passato, espresso opinioni sui nostri amministratori e sul loro operato. L’invito che facciamo è quello di valutare il “male minore” per Vigevano. Nostro compito sarà quello, dopo il ballottaggio, di interloquire con il futuro sindaco e farlo lavorare per il bene dei vigevanesi». Lo stesso dicono gli alleati di Noi Moderati. «Per coerenza e correttezza nei confronti dei cittadini che hanno creduto e sostenuto uno specifico progetto politico – scrive Alessandro Rubino –, riteniamo di non dover fornire indicazioni di voto». Dura, invece, la posizione di Vigevano Futura. «Dopo il primo turno delle amministrative – scrive il vannacciano Furio Suvilla –, che ci ha premiato con il 14,21 % delle preferenze, abbiamo dato la nostra disponibilità al dialogo per il ballottaggio con la compagine di Forza Italia e Lab 27029. Tale dialogo era però condizionato dal fatto che venissero accettate pubblicamente le nostre linee rosse riguardanti: sicurezza, chiusura della moschea abusiva (il capannone di via Rovereto, registrato come associazione culturale islamica, ndr), manutenzione delle strade e decoro urbano con l’introduzione del cassonetto “intelligente”. A oggi non è stata presa alcuna posizione pubblica su tali argomenti e, di conseguenza, non appoggeremo chi si definisce di centrodestra, ma ha paura di prendere posizioni ufficiali sui temi più importanti che riguardano la città. Non appoggeremo nessuno dei candidati presenti al ballottaggio, perché nessuno rispecchia i valori di destra identitaria e di chiarezza decisionale che ci contraddistinguono. Non esiste voto utile, ma solo voto di identità e coerenza politica. Invitiamo i nostri elettori a non presentarsi alle urne al ballottaggio». Fino a ieri non si era ancora espresso Paolo Iozzi, ex segretario (momentaneamente commissariato in quanto candidato) di Fratelli d'Italia. A favore di Paolo Previde Massara, e quindi di Lab 27029 e Forza Italia, si erano invece già espressi Enrico Chiapparoli, vice presidente di Lombardia Civica, e Gabriele Righi della lista civica omonima. Non sono giunte indicazioni in merito alla coalizione di centrosinistra.
Lega e Noi Moderati lasciano libertà di voto al ballottaggio
Urne aperte il 7 e l’8, il vannacciano Suvilla invita all’astensione










