La Virtus riparte dalle parole di Momo Diouf e da un errore che, in realtà potrebbe risultare, paradossalmente, una strategia vincente. La Virtus impatta la serie con Venezia, di fatto riapre la contesa, ma sa che, se vuole andare avanti, deve vincere almeno una volta al PalaTaliercio dove, in questa stagione, è già passata.
Resta un’incognita destinata a rimanere tale. Luca Vildoza, lunedì, ha subito una contusione fortuita tra il bacino e l’anca nella zona destra. Un colpo che prima lo ha costretto a ricorrere alle cure dello staff medico, poi che l’ha messo fuori gioco. Luca ci ha provato, ma il dolore era troppo forte. Ci sarà o non ci sarà domani sera? La Virtus sceglie la strada (legittima) di non comunicare nulla di definito, ma di valutare ora dopo ora. E quindi, solo domani, qualche ora prima del match (sempre alle 20) sapremo. Un modo per tenere sulla corda anche Yago Dos Santos, che nelle ultime due uscite è rimasto a guardare.
Ma quali sono state le parole di Diouf nell’immediato dopo partita di gara-due? "L’ovazione? Una sensazione incredibile, come quando all’inizio urlano il mio nome – dice orgoglioso Momo, che ha messo insieme una doppia-doppia –. Ma non basta, dobbiamo vincere a Venezia e arrivare in finale. Si riparte da zero".








