HomeBolognaSportVirtus spalle al muro: a Trento vale tutto. Una vittoria per evitare l’eliminazioneSerie A Ore 17: i padroni di casa, in vantaggio per 2-1, hanno il match ball. Tensioni dopo la terza sfida, Edwards e Vildoza devono riscattarsiVirtus Bologna BasketRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Virtus? Forse cerca il nuovo Shengelia. Un anno dopo, la V nera si trova a un passo dalla clamorosa eliminazione. Un anno fa, alla Fiera, in gara-cinque con la Reyer, si trovò sotto di nove lunghezze a cinque minuti dalla fine. Pareva un’eliminazione tanto già fatta quanto clamorosa. Poi, dalla panchina, si alzò Toko Shengelia e la Virtus e lo scudetto preserò strade diverse. Oggi, alle 17, si gioca di nuovo a Trento (dirette garantite da Lba Tv, Sky Sport Basket e Cielo) e la Virtus, mai come in questa stagione, si trova con le spalle al muro. Se perde, la stagione si chiude con largo anticipo. Con una peculiarità: solo in un’altra occasione, nella storia dei playoff (italiani), la prima classificata era stata eliminata al primo turno. In caso di successo, invece, si tornerà martedì alla Virtus Arena.
Nel dopo partita, Nenad Jakovljevic, ha fatto professione di ottimismo. Non poteva fare diversamente. Quel che è certo è che la Virtus, dopo gara-uno, si è spenta. Dalle incertezze del secondo confronto al tracollo della terza sfida. Difesa morbida, nessuna reazione (nemmeno timeout da parte di Jako nel primo tempo...) e un Carsen Edwards ancora fuori giri. Senza entrare nel dettaglio, il coach ha ammesso che qualcosa è successo nello spogliatoio. Nervosismo, parole grosse, volti truci? Tutto è possibile. In questo caso, senza voler indicare Carsen come l’unico responsabile, le frizioni sarebbero nate all’interno e coinvolgerebbero proprio Edwards. A Milano, quando il Bulldozer bianconero rischiò di restare nello spogliatoio (nemmeno in panchina), i compagni si schierarono al suo fianco.








