Virtus Bologna BasketRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEppure una vita fa, a Trento, si era a inizio campionato, la Virtus aveva vinto. Non più tardi di gara-uno, la V nera aveva dominato i trentini. Ma anche l’ultimo successo, quello del match d’esordio, sembra apparire figlio di un’epoca remota, lontana.

"Complimenti a Trento, ha strameritato di vincere. Chiuderei qua, ci vediamo alla prossima partita", le prime parole di Nenad Jakovljevic che, come capo allenatore, si sente responsabile di una sconfitta pesante. Perdere ci sta, su qualsiasi campo. Non essere mai in partita, se ti chiami Virtus e hai lo scudetto cucito sul petto, quello no.

"Dobbiamo reagire, e sarà l’occasione per vedere chi siamo veramente – insiste Jako –. La squadra è sfiduciata dopo gara-uno? E’ successo sicuramente qualcosa, e dobbiamo risolverlo tra noi tra quattro mura. Ferrari fuori nel primo tempo? Volevamo fare una scelta difensiva con Jallow, poi quando abbiamo visto che avevamo subito oltre 50 punti ci serviva segnare".

Prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, Jako. Le parole che aveva pronunciato prima dell’inizio dei playoff. Che forse non si aspettava così duri. Le assenze pesano, ma perdere così fa davvero male. Eppure il coach prova a ribaltare la situazione e in qualche modo rilanciare l’idea di riportare quantomeno la serie alla Virtus Arena.