Dopo la mazzata rimediata a Giulianova, dove domenica scorsa perdendo pure la gara di ritorno della semifinale nazionale con la Santegidiese la Spal è stata eliminata dai playoff, il giudice sportivo ha riservato un’ulteriore doccia fredda al club di via Copparo. Per la seconda settimana di fila, all’Ars et Labor è stata infatti inflitta una sanzione a dir poco pesante che prevede 3mila euro di ammenda e soprattutto una gara da disputare a porte chiuse che quindi si aggiunge a quella comminata dopo la semifinale di andata. Si profilano quindi addirittura due turni casalinghi da disputare a porte chiuse per la Spal, per la quale la partenza del prossimo campionato sarebbe quindi interdetta ai tifosi. Stando a quanto riporta il comunicato n. 480 della Lega Nazionale Dilettanti, la sanzione è stata inflitta all’Ars et Labor "per avere propri sostenitori, nel corso della gara, lanciato getti d’acqua che attingevano un assistente sulla divisa. Lo stesso ufficiale di gara veniva fatto oggetto del lancio di 20 bottigliette d’acqua vuote e semipiene, nonché di tappi di bottiglia senza tuttavia essere colpito. Per avere i medesimi sostenitori introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (un petardo) nel settore loro riservato". Inutile dire che due giornate di campionato da disputare a porte chiuse condizionerebbero in maniera significativa anche la campagna abbonamenti.
Un’ulteriore doccia fredda, che se confermata, condizionerà anche la futura campagna abbonamenti. Mano pesante del giudice sportivo sulla Spal. Due gare a porte chiuse nella prossima stagione
Venti bottigliette d’acqua e un petardo lanciati verso direttore di gara e assistente a fine partita.






