HomeArezzoCronacaAl Prato le storie della svolta. Dalla cassaforte dei Diari riemergono i volti di allora. Gli Sbandieratori a GinevraIl gruppo accompagnato dal sindaco in Svizzera dall’ambasciatore Vignali. I racconti di Pieve scanditi al parco, le onorificenze consegnate dal prefetto.La cerimonia al Sacrario dei Caduti: il prefetto Di Nuzzo ha deposto una corona di alloro davanti ai reparti schieratiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe storie di chi ha vissuto il giorno che ha cambiato la storia d’Italia, rimbalzano tra gli alberi secolari del Prato, come in una danza. L’attore Andrea Biagiotti dà voce e passo al racconto di Eugenio Anzilotti, nel luglio 1946 membro della delegazione italiana che partecipa alla Conferenza di pace di Parigi, dove lavora a fianco di Alcide De Gasperi. Una testimonianza custodita nella grande "cassaforte" dei Diari e che "rivive" nel giorno in cui si celebra la repubblica. L’emozione, l’attesa, i sogni, le speranza di un giovane uomo, prendono forma nel grande anello del parco storico e lanciano un ponte tra passato e presente. Con molti spunti di riflessione per il presente.
Il prefetto Di Nuzzo depone una corona di alloro al Sacrario dei Caduti, davanti ai reparti militari e civili schierati, poi apre la cerimonia al Prato leggendo il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella davanti alle massime autorità cittadine. Il presidente della Provincia Alessandro Polcri e la vicesindaca Lucia Tanti (alla sua ultima festa della repubblica nell’incarico che sta per scadere) hanno portato il saluto delle istituzioni, poi il clou dell’evento con la consegna delle Onorificenze dell’Ordine "al merito della Repubblica italiana". Un momento particolarmente intenso accompagnato dalle note del quintetto di ottoni dell’orchestra Oida.















