HomeArezzoCronacaCivitella, lo strazio senza tempo. Passo indietro all’ora della strage: "Quei morti sono il cuore del paese"Il sindaco Tavarnesi ricorda l’eccidio e guida le commemorazioni che riportano al 29 giugno 1944. L’orrore raccontato da Ida Balò, sfuggita ai nazisti. L’assessore regionale Boni insieme ai sindaci.AIL 29 giugno 1944 a Civitella, San Pancrazio e Cornia i nazisti trucidarono 244 civiliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Mai più guerra, odio e violenza". È il messaggio affidato ai social istituzionali dall’ambasciatore di Germania in Italia, Thomas Bagger, nel giorno dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio. Parole che ieri hanno accompagnato le commemorazioni di una delle più gravi stragi nazifasciste compiute in Italia durante la Seconda guerra mondiale, quando il 29 giugno 1944 furono uccisi 244 civili innocenti. "Ricordo con sgomento l’eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio. Doveva essere un giorno di festa religiosa, ma il terrore nazista lo trasformò in morte e distruzione. Sono vicino ai superstiti e alle famiglie delle vittime. Diciamo insieme: mai più guerra, odio e violenza", ha scritto Bagger, rinnovando la vicinanza della Germania alle comunità colpite dalla strage.