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Il sindaco con la fascia tricolore

Piazza della Repubblica diventerà ‘piazza Corelli, già piazza della Repubblica’. Ad annunciarlo proprio il sindaco di Ancona ieri a margine dell’evento legato alla Festa nazionale del 2 Giugno. Daniele Silvetti, primo cittadino dorico, arriva alla cerimonia del Passetto e in cima al viale della Vittoria e indossa la sua fascia tricolore. È un giorno importante in cui si celebra la Repubblica, una delle istituzioni fondanti del Belpaese a cui lo stesso primo cittadino ha, almeno in parte, tolto un’onorificenza toponomastica di grande rilievo. La piazza forse più identitaria e rappresentativa della città a livello istituzionale, posta davanti al mare e al teatro cittadino, presto cambierà nome: da piazza della Repubblica a piazza Corelli. Così ha deciso Silvetti che però precisa fornendo un dettaglio inedito e non di poco conto: "La dicitura attuale non verrà eliminata _ spiega al Carlino Daniele Silvetti _. In realtà molte piazze e vie, ad Ancona e non solo, vengono ribattezzate in maniera comprensiva. Nel caso specifico il concetto storico verrà ribadito e la futura piazza Corelli verrà anche considerata ‘… già piazza della Repubblica’. Abbiamo deciso di dedicare quello spazio a Corelli come tributo da offrire a un grande personaggio della nostra città, un tenore di eccezionale valore che ha dato lustro ad Ancona. Il Teatro delle Muse ha già una parte dedicata a Corelli, ma si trattava di dare una connotazione più precisa a livello toponomastico a chi viene da fuori Ancona, ma anche ai cittadini anconetani, per appropriarsi definitivamente di questa figura". "Stiamo finendo e finiremo nei termini le opere collegate al Pnrr che avevamo ereditato, ma soprattutto abbiamo dato rilancio a una città con degli eventi di carattere internazionale": da G7 Salute al Trilaterale Croazia-Slovenia-Italia fino alla visita del presidente della Repubblica per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate". L’ultima sulle tensioni con Garofalo: "In realtà quelle che sono state le conflittualità, chiamiamole così, o gli attriti, - spiega Silvetti - sono figli di esigenze e di interessi legittimi che le parti hanno: la portualità ha le sue esigenze, la città ne ha altre e non sempre si riesce a metterle, a porle in armonia". "Questa è la grande sfida che vivremo da qui in avanti. - sottolinea il sindaco - Peraltro abbiamo ancora da vedere il compimento del percorso del nuovo piano regolatore del porto: abbiamo iniziato il nostro, quello della città, il piano urbanistico generale, quindi con il porto sarà un rapporto costante, quotidiano, continuo. Sull’arrivo probabile di Carloni: "Conosco personalmente Mirco, dai tempi del Consiglio regionale e con lui ho fatto politica tanti anni. È una persona che ha grandi relazioni, ha visione. Sono sicuro che farà un’ottima performance nella sua audizione".