Fermate due persone intermediari di una grande azienda in Basilicata. I pm indagano su possibili legami con i clan locali. Caccia alle imprese dove lavoravano. Vannacci: «Il terzo mondo»«I soldi non ce li davano, da mangiare sì. La casa sì, ma i soldi no». Taj Mohammad, classe 1991, quando parla ai microfoni della Tgr Calabria, ha ancora negli occhi il rosso acceso delle fiamme e le urla dei suoi amici, rimasti intrappolati nella Fiat Ulisse parcheggiata vicino a un distributore di benzina sulla Statale 106, ad Amendolara, il borgo in provincia di Cosenza che si affaccia sullo Ionio. Ad appiccare il fuoco due cittadini di origine pachistana, ripresi dalle videocamere di sorveglPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Enrica RieraGiornalista. Nata a Cosenza nel 1991, ha una laurea in giurisprudenza.