Giuseppe Figlini (Ordine dei medici): "Mestiere meno attrattivo per i giovani neolaureati, serve ripensarlo"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA Pisa c’è un medico di famiglia ogni 1.303 residenti maggiorenni. È quanto emerge dalle elaborazioni realizzate da Iqvia sul database OneKey, che hanno misurato il rapporto tra popolazione adulta residente e numero di medici di base presenti sul territorio. Il dato pisano risulta superiore alla media nazionale, ferma a 1.247 pazienti per medico, e colloca la provincia in una posizione da medaglia di bronzo nel panorama toscano. Situazioni più difficili emergono soprattutto a Pistoia dove ogni professionista arriva a seguire in media 1.520 persone, a Massa Carrara (1.476) a Grosseto con 1.447. Numeri elevati anche ad Arezzo (1.411), Prato (1.362) e Lucca (1.342). Pisa si colloca invece appeja sopra a Firenze, che registra un rapporto di 1.306 residenti per medico, ma cede il posto a Livorno con 1.298. Più favorevole la situazione di Siena, che con 1.236 assistiti per professionista resta la realtà regionale meno sotto pressione.

A commentare i dati del report ci ha pensato Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine dei Medici di Pisa, che più dei numeri, ha analizzato l’andamento e, soprattutto, la crisi del settore."Fortunatamente qui a Pisa - le sue parole - non abbiamo carenze particolarmente gravi, se non nelle zone più periferiche. Però il ragionamento che dobbiamo fare è diverso: dove andremo a finire? Perché oggi un giovane neolaureato in medicina non sceglie la specializzazione del medico di famiglia". Parole, quelle di Figlini, supportate anche dai dati: i corsi della Regione che abilitano alla professione del medico di base, lo scorso anno prevedevano circa 220 posti, che sono stati riempiti per a metà. Un andazzo che rischia di essere confermato anche per il 2026.