"Con il gruppo dei membri dell’assemblea provinciale eletti nelle liste della nostra mozione, valuteremo con spirito costruttivo come si muoverà la segreteria Bartalini, che tipo di organizzazione vorrà dare al partito, con quell’urgenza che riteniamo necessaria, e con quale atteggiamento si porrà nei nostri confronti". è la nota diffusa a fine congresso Pd da Giacomo Bassi, la cui componente (’Radici nel futuro’) avrà circa una quarantina di membri sui 250 dell’assemblea provinciale. Il bilancio è considerato soddisfacente anche perché "lo schieramento di forze impari, allestito sul territorio a sostegno del candidato Bartalini, non poteva che produrre un risultato del genere. Noi, senza alcun ruolo di potere, senza visibilità locale, senza nemmeno gli elenchi degli iscritti, abbiamo comunque fatto il massimo".

Restano elementi critici: un congresso che "si è troppo spesso risolto in un votificio". Una partecipazione poco sopra il 50 per cento definita "un’aggravante", la "discussione nelle assemblee molto risicata e con la sensazione che pochi avessero letto e meditato sulle due mozioni in campo. E’ una modalità, a detta di molti, avvilente". Ora l’obiettivo è "stare sui temi ogni giorno e sollecitare il partito a ritrovare un protagonismo nella società senese. Vedremo se questo nostro spirito di servizio e di volontariato politico sarà colto da Bartalini, o se prevarrà l’atteggiamento vecchio di autosufficienza, e quindi di divisione, che tanto male ha storicamente portato al centrosinistra a tutti i livelli".