Un medico per Prunetta e la Val di Forfora non si riesce a trovare. Dopo il pensionamento del dottor Sandro Andreotti, sostituito all’inizio dell’anno dal dottor Matteo Zagati (nella foto), anche quest’ultimo ha alzato bandiera bianca, ma sono soprattutto i pazienti ad averla vista issata sul pennone più alto, loro malgrado. Prunetta e Val di Forfora si trovano così senza medico di base. Dal 15 maggio scorso, gli abitanti della zona sono rimasti senza medico di medicina generale. Il dottor Zagati ha lasciato l’incarico per intraprendere una scuola di specializzazione, lasciando alcune centinaia di pazienti senza riferimento ambulatoriale. "Una situazione che – ammette il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo – era prevedibile: il medico era arrivato con un contratto a tempo determinato e la sua permanenza sembrava destinata a durare poco". Nel frattempo, i residenti si arrangiano come possono. L’Asl ha avviato procedure di ricerca a ripetizione – incluso l’invio di 1.700 chiamate a potenziali candidati – ma senza risultati concreti. Analoga criticità si registra a Marliana, balzata alle cronache nazionali, persino sul Tg3. L’amministrazione comunale, priva di competenze dirette sulla materia sanitaria, monitora con preoccupazione e attiva canali informali per intercettare professionisti disponibili. Gli ambulatori esistono – a Crespole è già stato ristrutturato, a Prunetta uno nuovo è finanziato con 294mila euro, ma i lavori non sono ancora partiti – ma restano vuoti. Un paradosso emblematico delle fragilità dei piccoli borghi, dove ogni defezione rischia di diventare un’emergenza senza data di scadenza. Andrea Nannini