PISTOIATrovare un medico di famiglia disposto a lavorare sul territorio è diventata una missione sempre più difficile. E a certificarlo, nero su bianco, è la stessa Azienda sanitaria Toscana Centro con una determina pubblicata mercoledì 3 giugno che fotografa una situazione definita di "particolare criticità assistenziale" nell’ambito territoriale di Quarrata e Serravalle Pistoiese. Il documento, firmato dalla direttrice della struttura Organizzazione medicina a ciclo di fiducia, Arianna Tognini, non si limita a formalizzare l’arrivo di un nuovo professionista. Tra le righe emerge infatti un quadro preoccupante: i pensionamenti e le cessazioni di attività continuano a ridurre il numero dei medici disponibili e l’Asl fatica sempre più a trovare sostituti pronti a raccogliere il testimone. La situazione viene descritta come già aggravata dalla recente uscita di ulteriori medici. Non solo.

L’azienda sanitaria ricorda che il precedente tentativo di coprire tre posti disponibili aveva prodotto risultati limitati, con un unico incarico temporaneo accettato per pochi mesi. Una circostanza che ha spinto l’Asl ad attivare una procedura straordinaria per individuare due medici a tempo determinato da destinare al territorio. Ma il dato più significativo riguarda proprio l’esito della ricerca. Alla consultazione effettuata il 13 maggio scorso tra i medici inseriti nella graduatoria aziendale valida per il 2026 non ha risposto nessuno. Nessun professionista si è dichiarato disponibile a prendere servizio nell’ambito Quarrata-Serravalle. Di fronte a questo scenario l’azienda ha dovuto allargare ulteriormente il raggio d’azione, contattando anche i medici che negli anni avevano manifestato disponibilità per eventuali sostituzioni. E anche in questo caso il risultato è stato minimo: un solo professionista ha dato la propria adesione. Si tratta del dottor Francesco Colombo, medico iscritto al corso di formazione specifica in medicina generale, che dal prossimo 15 giugno assumerà un incarico temporaneo nel Ruolo Unico di Assistenza Primaria per l’ambito Quarrata-Serravalle. L’ambulatorio sarà aperto nel comune di Quarrata e l’attività sarà svolta fino a un massimo di 24 ore settimanali. Una boccata d’ossigeno per un territorio che da tempo convive con il problema della carenza dei medici di base, ma che non basta a cancellare le preoccupazioni. Il ricambio generazionale procede a rilento, mentre cresce il numero dei professionisti che raggiungono l’età della pensione. Per i cittadini il risultato è sotto gli occhi di tutti: ambulatori sovraccarichi e difficoltà nel trovare un medico vicino a casa. A Quarrata e Serravalle la situazione era già stata classificata come area in sofferenza assistenziale, ma il fatto che nessun medico della graduatoria aziendale abbia risposto all’interpello lanciato dall’Asl conferma quanto il problema stia assumendo dimensioni strutturali.