HomePistoiaCronacaL’Asl cerca personale "Gestire le emergenze"Sono undici i posti previsti per l’area di Prato e Pistoia: incarichi a tempo pienoI medici lavoreranno a turniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è carenza di medici anche dietro le sbarre. L’Azienda Usl Toscana Centro va a caccia di undici professionisti da destinare alle case circondariali di Santa Caterina a Pistoia e della Dogaia a Prato, dove occorre rafforzare gli organici della medicina penitenziaria. La decisione è contenuta nella delibera con cui l’azienda sanitaria ha individuato le ’zone carenti’ per il 2026, certificando la necessità di nuovi incarichi per garantire la continuità dell’assistenza ai detenuti. Il provvedimento riguarda complessivamente ventuno incarichi da 38 ore settimanali nell’intero territorio dell’Asl Toscana Centro. Dieci saranno destinati all’area fiorentina, mentre più della metà, undici, interesseranno l’ambito Prato-Pistoia. I medici selezionati lavoreranno con turni a rotazione tra il carcere di Santa Caterina e quello della Dogaia, assicurando visite, assistenza quotidiana e gestione delle emergenze sanitarie all’interno delle due strutture.
La delibera arriva al termine della ricognizione effettuata dall’azienda sanitaria sul fabbisogno di personale. Prima di dichiarare vacanti gli incarichi, come previsto dall’Accordo collettivo nazionale della medicina generale, è stata verificata la possibilità di completare l’orario dei medici già in servizio negli istituti penitenziari. Un’operazione che però non è stata sufficiente a coprire le necessità, rendendo inevitabile la pubblicazione dei nuovi posti. Gli incarichi previsti saranno tutti a tempo pieno, con un impegno di 38 ore settimanali. Il compenso orario stabilito dagli accordi regionali e nazionali è di 32,50 euro, al quale si aggiunge l’incremento di 86 centesimi previsto dal nuovo Accordo collettivo nazionale. L’Azienda, nel provvedimento, precisa inoltre che non comporterà costi aggiuntivi per il bilancio aziendale, trattandosi di una programmazione già prevista. La delibera, come consuetudine, è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da accelerare l’iter di pubblicazione degli incarichi e arrivare nel più breve tempo possibile alla copertura delle scoperture di organico. L’obiettivo è evitare che la carenza di personale possa ripercuotersi sull’assistenza sanitaria nelle due strutture penitenziarie, dove il diritto alla salute dei detenuti deve essere garantito al pari di quello assicurato all’esterno.







