Server di più
Primo mese a 1 €
L’artista vedanese Max Falsetta Spina selezionato con 60 artisti a livello mondiale
Un cortometraggio interamente sviluppato con l’intelligenza artificiale e che esplora il significato contemporaneo dell’Apocalisse, intesa come processo di rivelazione del vero. Un’opera che combina cinema, linguaggio simbolico e sperimentazione artistica immersiva e che è stata presentata attraverso un intervento visivo in Times Square, a New York, utilizzando uno degli schermi pubblicitari più celebri al mondo trasformato per alcuni giorni in un dispositivo critico e narrativo. È quanto realizzato dall’artista vedanese Max Falsetta Spina che, nel pieno della New York Art Week, la settimana che trasforma la Grande Mela nel centro mondiale dell’arte contemporanea, ha proiettato per 3 giorni sui maxi billboard digitali tra la 7th Avenue e la 42nd Street, nel cuore di Times Square, il video teaser di “Apokalypsis“, il suo ultimo progetto artistico. Si tratta di un corto sviluppato attraverso l’intelligenza artificiale, che reinterpreta l’Apocalisse come disvelamento: con le immagini, attraverso simboli universali, l’autore indaga le dinamiche del potere e della propaganda. "L’opera – mette in chiaro Falsetta Spina – non utilizza l’Apocalisse come immaginario catastrofico, ma come strumento di interpretazione del presente. Non una narrazione sulla fine del mondo, ma sulla fine dell’illusione". "La scelta di realizzare tutte le immagini dell’opera con l’intelligenza artificiale deriva da due suggestioni – racconta –. Da un lato il fatto che con l’IA io ci lavoro da oltre 5 anni: ci ho messo la testa la prima volta durante il Covid. Dall’altro il fatto che, io che di mestiere faccio lo scenografo per tv, teatro e moda, in questi anni ho sperimentato verso nuove realtà, in particolare il cortometraggio. Ci ho lavorato circa un mese e mezzo". E perché l’Apocalisse? "Mi serviva qualcosa di passato che funzionasse come specchio dell’oggi. Ho reinterpretato l’Apocalisse guardando alla nostra contemporaneità, vedendo come tutto oggi giri attorno al potere economico, tra crisi globale e guerre". La presentazione del teaser video in loop sul maxischermo in Times Square 1, proprio all’uscita della metropolitana, è avvenuta all’interno di un progetto battezzato “The new media moment“, che ha selezionato 60 artisti a livello mondiale. "Ho pensato di utilizzare il palco di Times Square, un palco che ha sempre mandato messaggi commerciali, per presentare un progetto con un messaggio profondo: volevo qualcosa che rompesse lo schema".











