Camilla Sernagiotto
La pellicola, un action-fantasy presentato con un trailer durante l'edizione appena conclusasi del Festival di Cannes, si inserisce in un contesto produttivo in rapida trasformazione, in cui la tecnologia non si limita più a supportare il cinema tradizionale ma ne diventa il motore centrale
Alla 79° edizione del Festival di Cannes ha fatto il suo esordio un progetto cinematografico destinato a riaccendere il dibattito sull’evoluzione dell’industria audiovisiva: Hell Grind, primo lungometraggio realizzato interamente con l’intelligenza artificiale generativa.
La pellicola, un action-fantasy presentato con un trailer (che potete guardare nel video in alto, in testa a questo articolo) durante la rassegna francese, si inserisce in un contesto produttivo in rapida trasformazione, in cui la tecnologia non si limita più a supportare il cinema tradizionale ma ne diventa il motore centrale.
Il film si distingue non solo per la sua natura sperimentale, ma anche per le modalità produttive e i costi, che ribaltano molte delle logiche consolidate dell’industria. Con un budget complessivo di circa 500.000 dollari, Hell Grind si presenta come un caso estremo di riduzione dei tempi e delle risorse, pur mantenendo una durata di 95 minuti e un impianto narrativo completo.











