Il futuro della mobilità su rotaie da Campi alle Piagge è ancora tutto da scrivere, malgrado l’addio al Pnrr. Dopo l’annuncio ufficiale del ’definanziamento’ della linea 4.2 le istituzioni sperano lo stesso nel ministero. .Da un lato i cittadini, soprattutto quelli che aderiscono al comitato Campi per la tramvia, che ‘spingono’ perché qualcosa finalmente si muova. Dall’altro le istituzioni, fiduciose che poi si arrivi davvero a un fondo ministeriale per la copertura delle spese. Fatto sta che dopo l’ufficialità del ‘definanziamento’ della linea 4.2 della tramvia dai fondi Pnrr e a due mesi dalla manifestazione sotto l’atrio del comune a favore del tram, il futuro della mobilità sulle rotaie dalle Piagge a Campi è ancora tutto da scrivere. "Siamo in attesa – ha detto il sindaco Andrea Yagliaferri - della rimodulazione dei fondi. Tuttavia, visto che nel decreto del ministro Salvini viene indicata già una nuova destinazione, ci sentiamo fiduciosi e per questo porteremo avanti il procedimento con la conclusione delle autorizzazioni e l’approvazione prima del progetto definitivo e poi di quello esecutivo". Una ‘battaglia’ che anche le forze di opposizione di centrosinistra intendono combattere e per la quale hanno presentato una mozione da discutere nel mese di giugno in consiglio comunale, con la volontà "di essere disponibili a dare una mano, perché non vogliamo assumerci, come centrosinistra, la responsabilità di lasciare Campi Bisenzio tagliata fuori dalla mobilità dolce e sostenibile che la tramvia rappresenta".