Circa cento chilometri a sudovest di Oslo, vicino alla cittadina di Ulefoss, c’è un’area verde con boschi e terreni agricoli. Negli ultimi tempi quest’area, apparentemente simile a tante altre, ha suscitato un’enorme attenzione non solo in Norvegia ma anche nel resto del mondo.
In questo territorio, sull’antico complesso vulcanico di Fen, che risale a circa 580 milioni di anni fa, c’è infatti il giacimento di terre rare di Fensfeltet.
Dalle analisi condotte due anni fa era emerso che il giacimento conteneva 8,8 milioni di tonnellate di terre rare, ed era quindi il più grande d’Europa.
A marzo l’azienda mineraria norvegese Rare Earths Norway, che detiene i diritti per lo sfruttamento della quasi totalità del giacimento, ha pubblicato una nuova analisi che ha dato risultati ancora più impressionanti. La quantità di terre rare presente nel giacimento supererebbe infatti dell’80 per cento le stime iniziali, raggiungendo le 15,9 milioni di tonnellate.
“A quanto pare il giacimento di Fensfeltet è uno dei più grandi del mondo, e potrebbe quindi avere un’enorme rilevanza strategica per l’Europa”, ha dichiarato Alf Reistad, il direttore della Rare Earths Norway.









