Il clima impazzito e gli effetti sulla salute, con il 70 per cento delle allergie che dipende dal surriscaldamento globale. Se ne parla domani alle 17 nella sala conferenze del Banco Marchigiano (in vicolo Nettuno) al convegno aperto alla cittadinanza dal titolo "Cambiamenti climatici e globalizzazione: quale impatto sulle allergie?", iniziativa nata dalla sinergia tra l’associazione "Noi allergici" presieduta da Stefano Torresi e il Banco Marchigiano. L’incontro vedrà la partecipazione di esperti e dopo l’introduzione scientifica del primario del reparto ospedaliero di Allergologia, Stefano Pucci (nella foto), interverranno Simona D’Alò, che relazionerà sulle allergie respiratorie, e Maria Domenica Guarino per le problematiche cutanee. Il focus si sposterà poi sulle allergie al veleno di insetti e su un approfondimento dedicato alle allergie alimentari, curato da Pucci e da Fedra Ciccarelli. Le patologie allergologiche registrano una crescita esponenziale, posizionandosi in Italia per incidenza subito dopo l’ipertensione e i disturbi osteoarticolari. Il dottor Pucci delinea scenari allarmanti, con il triennio 2023-2025 che ha fatto segnare gli anni più caldi mai registrati, ondate di calore, siccità e incendi che anticipano e allungano le stagioni polliniche. A questo si aggiunge la diffusione di insetti pungitori in regioni e altitudini un tempo non idonee. La globalizzazione dei mercati, inoltre, introduce costantemente nuovi alimenti, pollini e insetti. Oggi il rischio di sviluppare allergie è legato per il 70 per cento a fattori ambientali e solo per il 30 per cento alla genetica.
Clima pazzo e allergie in aumento. Un convegno con gli esperti
Al Banco Marchigiano il focus organizzato con l’associazione delle persone colpite da queste patologie.








