HomeVareseCronacaGuerra tra Lombardia e Canton Ticino sul prelievo (italiano) del 3% ai vecchi frontalieriLa tassa sulla salute inasprisce i rapporti tra i due territori di confine. Per Bellinzona “è un’imposta occulta sul reddito” e arriva la minaccia di rivalersi sui ristorni destinati ai Comuni italiani. Ma Berna non è d’accordoAi vecchi frontalieri l'Italia da settembre applicherà un prelievo del 3% sul redditoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDifficile trovare la quadra tra Lombardia e Canton Ticino quando ci sono di mezzo i soldi, in questo caso quelli dei vecchi frontalieri tassati da una parte del confine – quella elvetica – e a rischio di esserlo a breve anche in Italia in materia di sanità. La distanza tra i due Paesi è emersa in modo evidente nel corso dell’ultima riunione della Regio Insubrica, l’assemblea che unisce il Ticino alle province di Varese, Como, Lecco, Novara e Verbania.
Il dibattito si è acceso attorno alla controversa tassa sulla salute destinata ai vecchi frontalieri, con la conseguente minaccia svizzera di bloccare i ristorni destinati ai Comuni italiani. La norma italiana, inserita nella legge di bilancio e difesa fermamente dal presidente della Regio Insubrica e assessore lombardo agli Enti locali Massimo Sertori, prevede a partire da settembre un prelievo del 3 per cento sui redditi dei frontalieri. L’obiettivo di Roma è trattenere queste risorse sul territorio per aumentare gli stipendi di medici e infermieri negli ospedali di confine, contrastando così la fuga di personale verso la Svizzera.







