Cambia la classificazione delle attività gravose che consentono il prepensionamento. Con il messaggio n. 1808/2026, l'Inps infatti ha fornito chiarimenti in ordine alla nuova classificazione delle professioni adottata dall’Istat per l’individuazione delle attività il cui svolgimento consente l’accesso all’Ape sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, con disapplicazione dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.
La legge 232/2016 e la legge 205/2017 hanno individuato le attività gravose che danno diritto a pensionamenti agevolati mentre successivi decreti e leggi hanno aggiornato e ampliato l’elenco delle professioni gravose.
Dal 2023 si applica la classificazione ISTAT 2021 (CP2021), con una tabella di raccordo rispetto alla precedente (CP2011). Dal 2025 i nuovi codici sono utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV che l'Inps utilizza in fase istruttoria.
I nuovi codici
Ora l’Inps chiarisce le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici. In particolare «Addetti all’assistenza personale» (CP2011: 5.4.4.3) corrisponde a CP2021: 5.5.2.3.0; «Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati» (CP2011: 5.4.4) corrisponde a CP2021: 5.5.2; «Operatori della cura estetica» (CP2011: 5.4.3) corrisponde a CP2021: 5.5.1.






