La catena alberghiera canadese Blue Diamond ha annunciato che si ritira da Cuba. Analoga decisione appare certa per alcune catene spagnole, in particolare Iberostar ha annunciato ieri la rinuncia a gestire dodici hotel dell’isola. Migliaia di lavoratori del settore turistico rimarranno così senza lavoro.
SI TRATTA DI REAZIONI relative alla più recente decisione del presidente Trump di imporre pesanti sanzioni (extraterritoriali) a partire dal 5 giugno per chi collabora con il potente Gruppo militar- industriale cubano, Gaesa, presente nel settore turistico attraverso la controllata Gaviota, il gruppo turistico controllato . Per le stesse ragioni le due grandi compagnie che controllano la distribuzone e il commercio dei container, la francese CMP-CGM e la tedesca Hapag-Lloyd, hanno annunciato che sospenderanno l’invio nei porti di Cuba.
La petroliera russa Universal, inviata a Cuba per alleviare il blocco statunitense, la settimana scorsa ha cambiato rotta verso il Sud America per non essere intercettata dal blocco navale degli Usa, di recente rinforzato con l’arrivo del gruppo d’assalto della portaerei Nimitz.
LA CRISI UMANITARIA A CUBA – da tempo obiettivo di Trump, Rubio e falchi vari della Contra cubano-americana – ha dunque una data ufficiale di inizio: il 5 giugno.










