Reggio Emilia, 2 giugno 2026 – Città in festa per l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Stamattina una folla di persone si è riunita in Piazza martiri del 7 luglio per celebrare un evento carico di importanza storica: 80 anni fa nasceva la Repubblica, frutto della vittoria sul nazifascismo e dell’esito referendario che l’ha vista trionfare sulla monarchia. Una celebrazione emozionante alla quale hanno partecipato le principali istituzioni della città.

Alzabandiera, inno nazionale e onore ai caduti

Cominciata con la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dall’inno nazionale suonato dalla ‘Filarmonica Città del Tricolore’, successivamente il sindaco Massari, il prefetto Salvatore Angieri, il consigliere delegato della provincia Alberto Olmi e il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio, Orlando Hiromi Narducci, hanno posato una corona d’alloro in onore ai caduti sulle note dell’Inno del Piave. Il tricolore esposto davanti al Comune e le frecce tricolore (Artioli)

Il discorso del sindaco Massari

"Il 2 giugno celebriamo la nascita della democrazia e della Repubblica italiana. Ricordiamo il momento in cui il paese, uscito dall’occupazione nazista e dalle lacerazioni più profonde della propria storia, scelse di ricominciare", ha esordito Massari, sottolineando anche il valore civile straordinario del referendum "perché, per la prima volta in una consultazione politica nazionale, votarono insieme donne e uomini". Il sindaco si è in seguito soffermato sul ruolo che Reggio ha ricoperto nel processo di democratizzazione della penisola: da un lato la città diede un contributo importante alla liberazione, venendo anche insignita della Medaglia d’oro al valore militare; dall’altra "figure reggiane come Meuccio Ruini, Nilde Iotti e Giuseppe Dossetti furono protagonisti, con ruoli diversi, della stesura della Costituzione. Culture politiche diverse seppero incontrarsi in un compito comune: dare all’Italia istituzioni libere, democratiche, capaci di fondare una nuova convivenza". La corona di alloro ai caduti (Artioli)