Roma, 3 giugno 2026 – La festa è in piazza, la festa è ai Fori Imperiali, la festa è al Quirinale. La festa è, per la prima volta, davanti al Palazzo, con un evento che, con un ricco racconto televisivo e tanti ospiti - da Roberto Bolle a Paola Cortellesi, da Carlo Verdone a Bebe Vio – celebra il 2 giugno e gli ottanta anni della Repubblica. Una ricorrenza che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto festeggiare ‘aprendo’ il Quirinale, andando in piazza e ascoltando, con “I volti della Repubblica” cosa ne pensano gli italiani. E questo “osservatorio” che è il Quirinale, confida Mattarella rispondendo alle domande di alcuni giovani, “consente grandi, continue soddisfazioni” – per quanto il ruolo sia “impegnativo e talvolta faticoso” – perché da qui, “si conosce davvero bene il nostro paese”, i cittadini e il loro “senso di responsabilità, il vero tessuto connettivo della Repubblica”.

La giornata comincia all’Altare della Patria con l’omaggio del presidente al Milite Ignoto, accompagnato dalla premier Giorgia Meloni – per la quale il 2 giugno è “orgoglio” e “responsabilità” e l’Italia ha le “carte in regola” per essere “più ambiziosa” -, dai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e dal ministro della Difesa Guido Crosetto. I vertici delle istituzioni si spostano poi ai Fori Imperiali dove, dalla tribuna d’onore, assistono alla tradizionale parata militare che coinvolge più di 5.500 uomini e donne delle Forze Armate e di Polizia. Il presidente Sergio Mattarella con i ragazzi che hanno partecipato all'incontro sul tema "La Repubblica che verrà",