Pubblicato il: 02/06/2026 – 13:34
ROMA Sono stati i sindaci ad aprire la parata del 2 giugno (l’80esimo anniversario della festa della Repubblica) in via dei Fori Imperiali, dopo gli onori iniziali. Duecentottanta i Comuni rappresentati (12 quelli capoluogo: Ascoli Piceno, Bari, Barletta, Brescia, Como, Crotone, Forlì, Napoli, Pordenone, Rieti, Roma e Terni); 58 le donne, tra sindache e assessore. In rappresentanza dell’Anci, il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente Consiglio nazionale e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il sindaco di Bari, Vito Leccese, il vice presidente, sindaco di Ginosa Marina (Taranto), Vito Parisi e il vice presidente, sindaco di Valdengo (Biella) Roberto Pella, il presidente di Anci Lazio e sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e la presidente di Anci Calabria, sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella. La parata è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro da parte di Mattarella all’Altare della Patria davanti alla tomba del milite ignoto.Il 2 giugno «segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti» ha scritto il presidente in un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. «Ottanta anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale» ha commentato la premier Meloni sui social.E’ saltato il lancio dei paracadutisti alla sfilata del 2 giugno ai Fori Imperiali. I cinque atleti dell’Esercito che si sarebbero dovuti lanciare in caduta libera da un elicottero da un’ altezza di circa 1.500 metri hanno dovuto sospendere il lancio poiché non ci sono le condizioni meteo ottimali, con 70 nodi di vento. I cinque paracadutisti fanno parte del reparto attività sportive del centro addestramento paracadutismo della Brigata FolgoreLa manifestazione ai Fori Imperiali si è conclusa con il tradizionale sorvolo della Frecce tricolori, la Pattuglia acrobatica nazionale, e infine con la resa degli onori finali al presidente della Repubblica. A tracciare la lunga scia tricolore nel cielo di Roma è stato il 313esimo Gruppo addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare. In seguito il presidente della Repubblica, a bordo della Lancia Flaminia, ha lasciando il luogo della cerimonia scortato da una formazione a cavallo del reggimento corazzieri.










