HomeCronacaPerché il terremoto di oggi in Calabria è diverso da quelli di Amatrice e Messina. Stramondo (Ingv): “Non ci aspettiamo sciame sismico”L'esperto placa gli animi e spiega le differenze con i sismi ben più disastrosi che hanno interessato l'area: "L'ipocentro è stato a una profondità di 250 km, l'energia si disperde, i terremoti che causano danni sono quelli crostali"Terremoti a confrontoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciReggio Calabria, 2 giugno 2026 – Notte di scosse nel Sud Italia: un terremoto di magnitudo 6.2 con epicentro a 41 chilometri da Cosenza, 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro ha messo in allerta la popolazione per cosa potrebbe succedere nelle prossime ore. Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento terremoti dell'Ingv, pur ricordando come Calabria e Sicilia siano le regioni a più alta pericolosità sismica d'Italia, vuole rassicurare: "Nulla a che vedere con cosa successe ad Amatrice, non aspettiamoci una sequenza sismica".

Dottor Stramondo, che tipo di terremoto è stato?

"Il sisma di questa notte è stato prodotto da un fenomeno detto subduzione tra due placche, come reso evidente dalla elevata profondità dell'ipocentro: la placca oceanica ionica si muove sotto la catena appenninica, in particolare sotto l'arco calabro. Questo continuo meccanismo di scivolamento e subduzione fa approfondire la prima placca nel basso Tirreno, dove hanno luogo questi terremoti. È questo a spiegare perché l'ipocentro sia stato così profondo: la placca oceanica raggiunge le centinaia di chilometri di profondità in quell'area. Non è insolito registrare anche terremoti a profondità oltre i 250 km, fino a superare i 400 km".