Era notte fonda quando la terra è tornata a tremare. La Calabria dormiva e dormivano, pure, i paesi affacciati sul Tirreno, i centri dell'entroterra, le città della costa jonica. Dormiva gran parte del Mezzogiorno e dormivano milioni di persone lungo la dorsale italiana. Poi, all’improvviso, il sonno è stato interrotto da una vibrazione prolungata, insolita, profonda. Un movimento che si è presentato con quella modalità che appartiene ai terremoti profondi, capaci di attraversare distese di roccia e di acqua prima di raggiungere le case e le stanze da letto immerse nel buio.

C’è chi è rimasto immobile, trattenendo il respiro. Chi ha acceso una luce. Chi ha cercato una via di fuga. E chi ha semplicemente aspettato che tutto finisse.

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