La forte scossa di terremoto registrata nella notte nel Tirreno cosentino ha svegliato migliaia di cittadini in Calabria e in diverse aree del Mezzogiorno. L’evento sismico, di magnitudo 6.2 e localizzato a circa 250 chilometri di profondità, è stato avvertito distintamente anche in Puglia e Sicilia, generando apprensione e numerose richieste di informazioni ai servizi di emergenza.
Fin dai primi minuti successivi al sisma si è attivata la macchina della Protezione Civile regionale, impegnata nel monitoraggio del territorio e nella raccolta delle segnalazioni provenienti dalle aree interessate.
Il monitoraggio della Regione
Le sale operative regionali hanno lavorato per tutta la notte ricevendo telefonate da cittadini preoccupati e coordinando le verifiche necessarie con le strutture competenti.
Contestualmente è stata convocata un’unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, per valutare l’evoluzione della situazione e condividere gli aggiornamenti provenienti dalle diverse regioni coinvolte dall’evento sismico.










