Un massiccio attacco combinato di missili e droni ha investito nella notte Kiev e numerose altre regioni dell’Ucraina, in una delle più pesanti offensive russe che negli ultimi mesi ha colpito il paese. Il bilancio provvisorio è di almeno 21 morti, tra cui un bambino, e oltre cento feriti. Le vittime si concentrano soprattutto a Dnipro – 15 le vittime accertate – e nella capitale, dove i decessi sono almeno 6. Nella città dell’Ucraina orientale 35 persone sono rimaste ferite e i soccorritori continuano a scavare tra le macerie di un edificio residenziale colpito dai bombardamenti. Le autorità locali riferiscono che una parte della struttura, un palazzo di quattro piani, è stata praticamente distrutta. Sei persone risultano ancora disperse.
A Kiev le sirene antiaeree hanno risuonato per ore durante la notte. Le difese aeree sono entrate immediatamente in azione, ma numerosi detriti e alcuni impatti diretti hanno provocato danni in diversi quartieri della capitale. Nel distretto di Podilskyi un edificio residenziale di nove piani è stato colpito due volte da un missile e ha subito un crollo parziale. Le autorità temono che alcune persone possano essere rimaste intrappolate sotto le macerie. Nel quartiere di Solomyanskyi i detriti hanno colpito i piani superiori di un palazzo di quindici piani, mentre un incendio è scoppiato tra il settimo e l’ottavo piano di un edificio di ventiquattro piani. Altri roghi sono stati segnalati sia in aree residenziali sia in zone industriali. In serata i vigili del fuoco erano ancora impegnati a spegnere incendi in sei diverse aree della città.















