Zelensky: 656 droni d'attacco e 73 missili, tra le vittime due bambini. Peskov: l'esercito ucraino si ritiri
Sono 18 le persone rimaste uccise negli attacchi russi contro le città di Kiev e Dnipro. Lo hanno riferito le autorità: 6 morti nella capitale e 12 nella città al centro del paese. Fra questi, anche un bambino di tre anni e un altro di 8. Oltre cento i feriti, mentre proseguono le operazioni di soccorso, con la possibilità che si contino altre vittime.
L’attacco a Kiev e Dnipro
«Nella notte, la Russia ha lanciato contro i nostri cittadini 656 droni d’attacco e 73 missili di vari tipi: balistici, da crociera, antinave. Un attacco su larga scala e una dichiarazione assolutamente trasparente da parte della Russia: se l’Ucraina non sarà protetta dagli attacchi balistici e da altri missili, questi attacchi continueranno. L’Europa ha bisogno della propria difesa antimissile, in modo che questa guerra possa finalmente concludersi. E c’è assolutamente bisogno dell’aiuto degli Stati Uniti nella fornitura di missili ai Patriot», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
La risposta agli attacchi








