Di: Roberto Porta Negli ultimi 15 anni Bulle, capoluogo della Gruyère, ha visto crescere la popolazione del 41%: oggi conta 27’500 abitanti, il 44% stranieri. Un dinamismo che porta con sé anche criticità — classi sovraffollate, mercato immobiliare surriscaldato, aumento dell’insicurezza — e che rende questa cittadina friburghese uno dei casi più estremi della Confederazione. Un punto di partenza concreto per discutere l’iniziativa UDC “No a una Svizzera da 10 milioni”, che punta a limitare la popolazione residente sotto questa soglia, con misure automatiche fino alla possibile denuncia dell’Accordo di libera circolazione con l’UE.Il toro e la città che cambiaIl vessillo della città di Bulle ci parla del suo passato contadino. Un giovane toro domina questo stendardo che troneggia anche sulla Grand-Rue, proprio davanti all’edificio in cui si trova il municipio cittadino. A pochi passi dal centro storico ci si imbatte invece nel nuovo quartiere della “Toula”, uno dei simboli della Bulle 2.0, fatta di forte crescita demografica e di un esteso dinamismo edilizio. Fino a pochi anni fa nell’area della “Toula” c’era ancora una fattoria circondata da pascoli. Le mucche erano lì, a due passi dal centro. E c’erano di certo anche dei tori. Di tutto questo oggi non c’è più traccia: la campagna di un tempo è stata sostituita da una serie di palazzine abitative, uno dei numerosi nuovi quartieri di questo capoluogo della Gruyère, la seconda città del Canton Friborgo.