Caricamento player

Domenica 14 giugno in Svizzera si vota in un referendum che propone di limitare la popolazione a 10 milioni di abitanti. Al momento la popolazione è di 9,1 milioni, ed è una di quelle che stanno crescendo più rapidamente in Europa. Nel 2002 era di 7,3 milioni e l’aumento, di quasi il 25 per cento, è dovuto soprattutto all’immigrazione.

Una parte rilevante di chi risiede in Svizzera è composta da persone straniere: nel 2025 erano 2,4 milioni, poco più di un quarto del totale della popolazione, una quota molto alta rispetto agli altri paesi europei. La media europea è di circa il 10 per cento, per dire, e in Italia è del 9,4 per cento.

Il partito di destra nazionalista che ha promosso il referendum, l’Unione Democratica di Centro, sostiene che imporre un limite alla popolazione sia necessario proprio per limitare l’immigrazione. Per promuoverlo ha usato spesso una retorica razzista e ostile incentrate soprattutto contro le persone immigrate da paesi non europei, che sono una minoranza: circa due terzi dei cittadini stranieri residenti in Svizzera proviene da paesi dell’Unione, in particolare dall’Italia (15 per cento), dalla Germania (14) e dal Portogallo (11).

Benché non faccia parte dell’Unione Europea, la Svizzera fa parte dell’area Schengen, che permette la libera circolazione delle persone. Grazie a un accordo separato inoltre i cittadini dell’Unione Europea possono cercare lavoro liberamente in Svizzera, e molti lo fanno, attirati da stipendi più alti che negli altri paesi: nel 2024 metà dei dipendenti a tempo pieno guadagnava più di 7.600 euro al mese.