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Claudio Del Frate

Gli epsodi a catena e con le stesse modalità: i lavoratori aggrediti mentre vanno al lavoro da una banda di sconosciuti su alcuni scooter

I braccianti si muovono all'alba, in bicicletta, su strade isolate. E diventano bersaglio facile per aggressioni e violenze. Sta avvenendo nelle campagne di Marsala, in Sicilia e il ripetersi di questi episodi ha indotto il prefetto di Trapani a convocare un comitato per l'ordine pubblico. Una vera e propria «caccia allo straniero», un tassello che si aggiunge alla strage di braccianti pachistani avvenuta in Calabria o al brutale (e purtroppo mortale) pestaggio subito a Taranto dall'operaio agricolo originario del Mali Bakari Sako.

A Marsala le ultime intimidazioni risalgono a sabato scorso: almeno quattro persone originarie del Bangladesh sono rimaste vittime di altrettanti agguati in zone diverse mentre si recavano al lavoro nei campi. Tutto è stato messo nero su bianco in denunce presentate ai carabinieri; uno di questi lavoratori, in bicicletta è stato affiancato da quattro sconosciuti in sella a due scooter. Una volta bloccato l'immigrato è stato colpito al volto a bastonate e lasciato sanguinante sulla strada.