Andrea Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi sono i due piloti italiani che, a suon di successi, stanno guardando tutti dall'alto in F1 e in MotoGP. Dopo averli visti abbracciarsi nel parco chiuso del Mugello, dove "Bez" aveva appena vinto la gara del GP d'Italia sotto gli occhi di Kimi, i tifosi hanno iniziato a sognare una doppietta iridata, che avrebbe del clamoroso. Entrambi tengono i piedi ben saldi per terra, ma sono tante le cose che hanno in comune, oltre a quella di essere vincenti. A partire proprio dall'idea di come si realizzano i sogni. E loro ne hanno uno bello grosso in testa. "I sogni si realizzano credendoci fino in fondo e stando umili. Restando se stessi nel percorso, anche se la strada sembra lunga e difficile, perché è questo a fare la differenza", la riposta di Antonelli nell'intervista di Anna Capella per Sport Mediaset. "Serve impegnarsi duramente, sempre con un unico obiettivo, cercare di andare avanti giorno dopo giorno pur con le sofferenze di mezzo", gli ha fatto eco Bezzecchi.-Cos'è la leadership all'interno di un box?Antonelli: "E' portare energia positiva, perché fa la differenza. E' aiutare il team, dare input per indicare la giusta direzione".Bezzecchi: "E' riuscire a creare un rapporto vero con tutte le persone che lavorano con te e far impegnare tutti al massimo senza mai chiederglielo per davvero".-Come si gestisce il compagno di squadra?Antonelli: "Bisogna rispettarlo e imparare il più possibile da lui. E poi batterlo".Bezzecchi: "Bisogna guardare a se stessi, essere la propria miglior versione. Può essere uno stimolo, un aiuto, anche se a volte è difficile".-In che percentuale sei istinto e in che percentuale sei testa?Antonelli: "Molto più istinto, però sto cercando di lavorare sulla testa per cercare di essere più lucido possibile in momenti critici. Però un buon 70% è istinto".Bezzecchi: "C'è tantissimo istinto come in tutti i piloti, per quello che facciamo. Il nostro sport è istinto puro, però nelle gare devi riuscire a usare bene la testa, anche se delle volte la usiamo poco. Comunque direi 70-30".-I campioni devono essere cattivi?Antonelli: "Sì, bisogna avere malizia, essere aggressivi nel modo giusto".Bezzecchi: "Un po' sì, la cattiveria agonistica è una cosa che hanno tutti gli sportivi, anche quando vai a fare una partitella con gli amici".-Hai paura di qualcosa?Antonelli: "Sì, di ragni, serpenti… A livello sportivo è di non riuscire a raggiungere il mio vero potenziale e per questo sto cercando di fare in modo di riuscire a sfruttarlo".Bezzecchi: "Niente in particolare, non lo so, non ci ho mai pensato".-La griglia è il momento più teso del weekend?Antonelli: "Per me è il giro di formazione".Bezzecchi: "Senti battere il cuore più forte soprattutto quando resti da solo con la moto e con i tuoi pensieri. E' tosto, ma anche il momento più bello".-Che dote vorresti di Michael Jordan?Antonelli: "La sua forza mentale, la sua mentalità, in partita e al di fuori del campo da basket".Bezzecchi: "La sua attitudine al lavoro, la sua testardaggine, la forza che aveva dentro per conquistare quello che voleva, come trascinava la sua squadra. Cose che non si possono replicare, ma da cui si può prendere ispirazione".-Cosa rappresenta per te Valentino Rossi?Antonelli: "Un icona, ha fatto la storia dello sport. Ho la fortuna di conoscerlo e di essere suo amico e mi ha impressionato quanto sia semplice".Bezzecchi: "E' il mio idolo sin da quando ero piccolo, volevo essere come lui. Poi, conoscendolo è diventato una figura ancora più importante per me, anche se lo vedo ancora come un idolo nonostante ci possa parlare, mi possa allenare insieme e passarci del tempo".-Casa sono le tagliatelle al ragù della mamma?Antonelli: "Ovvio, sono le tagliatelle di mia mamma e la gramigna della nonna".Bezzecchi: "Sono tanti piatti, che fa mia mamma oltre alle tagliatelle. A casa sto sempre bene".1 di 56Avvia slideshowFullscreenZoom© Getty Images © Getty Images
Antonelli e Bezzecchi, campioni allo specchio: "Serve crederci e impegnarsi, ma anche essere cattivi"
A Sport Mediaset parlano i due campioni italiani che vincono in F1 e MotoGP: "Noi piloti siamo piu istinto che testa". Su Michael Jordan e Vale Rossi...










