Il cantante interviene sui social dopo le polemiche politiche legate alla sua partecipazione alla notte bianca nella città del Lodigiano, simbolo della prima fase della pandemia, riaccese dalle sue precedenti dichiarazioni sul vaccini e Green pass

«A Codogno possano stare tranquilli, non farò comizi no-vax». Con queste parole, affidate a Instagram, Enrico Ruggeri prova a smorzare le polemiche nate attorno alla sua partecipazione alla notte bianca della città lodigiana, in programma il 4 luglio. «Quando sono sul palco suono e, al massimo, presento qualche brano (comunque l’aria che tira è preoccupante)», scrive sui social l’artista. Aggiungendo nelle storie un’ulteriore, emblematica, parola: censura. La sua presenza a Codogno, città simbolo della prima fase della pandemia da Covid-19, ha suscitato perplessità legate alle posizioni espresse in passato dal cantante durante l’emergenza sanitaria.

La capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Maria Cristina Baggi, ha infatti richiamato alcune posizioni espresse dal cantante su vaccini e Green pass. Sottolineando come tali convinzioni siano state ribadite anche di recente. «Non si tratta di opinioni superate – ha osservato – ma di posizioni che l’artista non ha mai preso realmente le distanze». Nel suo intervento, Baggi ha poi posto una questione di coerenza istituzionale. «Se la memoria del Covid viene invocata per negare il patrocinio ad alcuni eventi – dichiara la dem -, non può essere dimenticata quando si scelgono gli ospiti delle manifestazioni cittadine». E ancora: «Quando la coerenza lascia spazio all’opportunità, il problema non riguarda più chi viene invitato, ma la credibilità delle scelte di chi governa la città».