di Alessia Calzolari
Secondo una ricerca inglese i piatti andrebbero posizionati in maniera strategica, così da ottimizzare la forza dei getti d’acqua. Abbiamo chiesto se sia davvero così alle esperte di economia domestica e cura della casa Titty&Flavia
Uno studio pubblicato sul Chemical Engineering Journal dal gruppo di Raul Pérez-Mohedan dell’University of Birmingham in Inghilterra afferma che in lavastoviglie i piatti andrebbero posizionati tenendo conto dei residui di cibo, per sfruttare al meglio, e dove più serve, la forza dei getti d’acqua dei bracci meccanici. Abbiamo chiesto il parere a Titty&Flavia, esperte di economia domestica e cura della casa.
Cosa dice la ricercaSecondo gli studiosi nella parte centrale andrebbero messi i piatti in cui sono stati serviti alimenti contenenti carboidrati, come pasta, patate o dolci. I getti d’acqua saranno più veloci e forti, così da staccare i residui collosi di questo tipo di alimenti. Intorno andrebbero i piatti che contenevano alimenti proteici come carne, uova, pesce o formaggi. L’acqua li raggiunge più tardi e il detersivo ha modo di sciogliere i residui proteici.
Il parere delle esperte: «È vero che i bracci rotanti spargono l’acqua in maniera più forte dal centro verso l’esterno e dal punto di vista scientifico lo studio sarà sicuramente corretto, ma secondo noi nella pratica è un po’ difficile seguire i consigli che vengono dati. Basti pensare alla questione residui: è difficile trovare un piatto che abbia contenuto solo alimenti a base di carboidrati e altri solo a base di proteine. Solitamente i nostri piatti sono composti da tanti ingredienti diversi», dichiarano Titty&Flavia. Ma allora come va caricata la lavastoviglie?










