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2 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:32 del 2 Luglio

Bollire e igienizzare le spugnette per lavare i piatti non basta: bisogna cambiarle ogni settimana. Parola di esperto, nel caso di specie Matteo Bassetti, direttore del reparto di Infettivologia al San Martino di Genova, che mette in guardia dai batteri presenti sulle loro superfici. “Eccole” dice Bassetti in un video condiviso su Facebook. “Queste sono le spugnette con cui immagino laviate i piatti. Questa è nuova e questa non lo è più tanto. È una spugnetta vecchia. Qual è il problema delle spugnette? È che sono dei ricettacoli di batteri”.

Nel filmato, l’infettivologo si sofferma sui rischi legati all’uso prolungato delle comuni spugne da cucina, citando uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi su 14 campioni: “Hanno trovato all’interno di queste spugne molto utilizzate Moraxella e Serratia”, dice Bassetti, “due batteri che sono anche responsabili di quel tipico odore cattivo che si sente nelle spugnette, quell’odore di refrescume”.