di
Marianna Peluso
Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie di 33 anni, hanno assistito il piccolo fino all'atterraggio: «Il personale è stato bravissimo, ci ha aiutati. Abbiamo segnalato le carenze alla compagnia, non hanno risposto»
Mancavano una quarantina di minuti all’atterraggio a Marrakech quando, dagli altoparlanti dell’aereo, è arrivata la richiesta di assistenza medica. Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, entrambi 33 anni, vicentini, marito e moglie, stavano raggiungendo il Marocco per trascorrere qualche giorno di vacanza. Infermieri dell’Ulss 8 Berica, lavorano ad Arzignano tra pronto soccorso e attività del 118, dentro l’ospedale e sui mezzi di emergenza. Appena hanno sentito l’annuncio si sono diretti verso la parte anteriore del velivolo, dove una famiglia chiedeva aiuto per un bambino di tredici mesi. «Era completamente cianotico, ipotonico, con la testa reclinata all’indietro. Non respirava - esordisce Marchetto -. La madre del bambino era sconvolta, i familiari faticavano a spiegare che cosa fosse successo e la barriera linguistica rendeva ancora più complessa la situazione. I parenti indicavano la gola, portando a ipotizzare una potenziale ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo».











